UN INVERNO AL VALLONE

Come ogni anno l’inverno è tornato al Vallone ed è sceso sui suoi prati.

Il gelo del mattino quando tutto sembra bianco come se avesse nevicato.

Quell’aria gelida che arriva dai monti non appena il sole scende al tramonto.

E poi quel piacevole e mite tepore che troviamo nel mezzo della giornata quando il sole alto riesce comunque a scaldare questi prati.

L’inverno è tornato al Vallone ma quest’anno è più triste e malinconico del solito perché non ha trovato la Signora Liberata ad aspettarlo.

“ Voi siete matti a correre con questo freddo”, ci diceva quando, insieme all’inverno tornava anche il Cross del Vallone ad occupare i suoi prati.

“ Voi siete matti a correre con questo freddo”, ci diceva sempre. Però poi, nel giorno della gara, si svegliava ben prima dell’alba per accendere quel falò che ci avrebbe un po’ scaldato.

“ Voi siete matti a correre con questo freddo”, ci diceva sempre. Però poi, nel giorno della gara, si svegliava ben prima dell’alba per accendere il fuoco del camino in quel locale dove dovevamo lavorare.

“ Voi siete matti a correre con questo freddo”, ci diceva sempre. Però poi, nel giorno della gara, era li alla finestra ad attendere e salutare gli atleti nella speranza di trovare qualche “compaesano” che arrivava dalla lontana Valtellina.

“ Voi siete matti a correre con questo freddo”, ci diceva sempre. Però poi,nei giorni precedenti al Cross del Vallone ci apriva le porte della sua casa e della sua fattoria incurante del freddo.

“ Voi siete matti a correre con questo freddo”, ci diceva sempre. Però siamo stati felici ed onorati di aver condiviso quella follia che si chiama CROSS DEL VALLONE con lei, Signora Liberata.

L’inverno è tornato al Vallone ma quest’anno è un po’ più triste e malinconico, così come lo sono Atletica Verbano, il Cross del Vallone e tutti gli atleti che l’hanno incontrata e, di anno in anno, salutata in questi 20 anni di avventura.

E comunque aveva proprio ragione la Signora Liberata: in fondo siamo un po’ matti.